Come scegliere la misura delle protesi: quanti cc mi servono?

La domanda che tutte fanno: quanti cc scegliere?

“Vorrei una terza”. “Mi piacerebbe una quarta, ma naturale”. Sono richieste molto comuni durante la prima visita, ma in realtà la taglia del reggiseno e il volume delle protesi non corrispondono direttamente.

Una delle domande più frequenti è infatti: quanti cc mi servono per ottenere il risultato che desidero?

La risposta è che non esiste un numero di cc ideale valido per tutte le donne. Lo stesso impianto da 300 cc può apparire molto diverso a seconda della corporatura, della forma del torace, della qualità dei tessuti e della quantità di ghiandola mammaria presente.

Per questo motivo la scelta delle protesi non si basa soltanto sul volume, ma su una valutazione personalizzata eseguita dal chirurgo durante la visita.

Cosa significa “cc” nelle protesi mammarie?

I cc, o centimetri cubici, indicano il volume della protesi, cioè la quantità di gel di silicone contenuta al suo interno.

In linea generale:

  • meno cc corrispondono a un aumento più contenuto;
  • più cc determinano un maggiore incremento del volume.

Tuttavia, i cc non indicano automaticamente la taglia finale del seno. Non è possibile affermare, ad esempio, che 300 cc corrispondano sempre a una terza o che 400 cc garantiscano una quarta.

Ogni donna parte infatti da una situazione anatomica differente.

Perché gli stessi cc danno risultati diversi

Due pazienti possono ricevere protesi identiche e ottenere un risultato visivamente molto diverso.

Tra i fattori che influenzano il risultato troviamo:

  • larghezza del torace;
  • altezza e corporatura;
  • volume e forma del seno di partenza;
  • elasticità della pelle;
  • spessore dei tessuti;
  • presenza di eventuale ptosi, cioè di un seno cadente;
  • tecnica chirurgica utilizzata.

Una donna molto minuta potrebbe ottenere un seno piuttosto voluminoso con 275 cc, mentre su una corporatura più robusta lo stesso volume potrebbe apparire molto naturale.

Per questo motivo non è corretto scegliere le protesi basandosi esclusivamente sul numero di cc letto online o sull’esperienza di un’amica.

Quanti cc servono per una seconda, una terza o una quarta?

È probabilmente una delle domande più cercate online, ma anche una di quelle a cui è più difficile rispondere con precisione.

Risultato desiderato Volume frequentemente utilizzato*
Aumento discreto 200-250 cc
Aspetto naturale 250-325 cc
Maggiore pienezza 325-400 cc
Volume importante Oltre 400 cc

*Si tratta esclusivamente di esempi orientativi. La scelta finale dipende sempre dalle caratteristiche anatomiche della paziente.

Durante la visita il chirurgo valuta quale volume possa offrire il miglior equilibrio tra estetica, proporzioni e sicurezza.

Non conta solo il volume: anche forma e proiezione fanno la differenza

Due protesi con lo stesso volume possono avere un aspetto completamente differente.

Entrano infatti in gioco caratteristiche come:

  • forma anatomica o rotonda;
  • larghezza della base;
  • proiezione bassa, moderata, alta o extra alta;
  • profilo della protesi.

Una protesi più stretta e con una proiezione elevata avrà un effetto diverso rispetto a una protesi più larga e meno sporgente, pur avendo lo stesso numero di cc.

Per comprendere meglio queste differenze è possibile consultare anche l’articolo dedicato alle protesi anatomiche o rotonde e quello su quali protesi scegliere per ottenere un seno naturale.

Come viene scelta la misura durante la visita

La scelta delle protesi è uno dei momenti più importanti della consulenza.

Durante la visita il chirurgo:

  • misura la larghezza del torace e della mammella;
  • valuta la qualità e l’elasticità della pelle;
  • analizza il volume ghiandolare presente;
  • considera eventuali asimmetrie;
  • valuta la posizione del solco mammario e dei capezzoli;
  • ascolta le aspettative della paziente.

L’obiettivo non è inserire il maggior numero possibile di cc, ma individuare il volume che permetta di ottenere un risultato armonioso, proporzionato e stabile nel tempo.

È meglio scegliere protesi più grandi?

Molte pazienti hanno il timore di pentirsi di aver scelto un seno troppo piccolo. Altre, invece, hanno paura di ottenere un risultato eccessivamente evidente.

La scelta non dovrebbe essere guidata esclusivamente dal desiderio di aumentare il volume, ma soprattutto dalla ricerca di un equilibrio con il resto del corpo.

Protesi troppo grandi rispetto ai tessuti disponibili possono aumentare la tensione esercitata sulla pelle e sul seno. Nel tempo questo può favorire problemi estetici come:

  • rilassamento dei tessuti;
  • maggiore visibilità dei bordi della protesi;
  • spostamento dell’impianto;
  • assottigliamento della copertura cutanea;
  • comparsa del rippling del seno.

La protesi più grande non è quindi necessariamente quella più adatta. Il volume deve essere compatibile con le caratteristiche anatomiche e con la capacità dei tessuti di sostenerlo.

La simulazione aiuta davvero?

Durante la visita possono essere utilizzati sizer esterni o sistemi di simulazione tridimensionale per aiutare la paziente a visualizzare il possibile risultato.

Gli sizer vengono generalmente inseriti all’interno di un reggiseno specifico e permettono di confrontare volumi differenti. La simulazione può invece offrire una rappresentazione digitale dell’aumento del seno.

Questi strumenti sono utili per facilitare il confronto tra paziente e chirurgo, ma non rappresentano una garanzia assoluta del risultato finale. L’aspetto del seno dopo l’intervento dipende infatti anche dalla risposta individuale dei tessuti, dalla guarigione e dalla tecnica chirurgica utilizzata.

Si può scegliere la misura guardando una fotografia?

Le fotografie possono essere utili per spiegare al chirurgo quale tipo di risultato si desidera, ma non sono sufficienti per stabilire il volume delle protesi.

Una foto può aiutare a comunicare preferenze come:

  • un seno più naturale o più pieno nella parte superiore;
  • una maggiore o minore proiezione;
  • un décolleté più evidente;
  • un risultato più discreto.

Non è però possibile riprodurre esattamente il seno di un’altra persona, perché anatomia, tessuti e proporzioni sono differenti.

La taglia del reggiseno è un riferimento affidabile?

La taglia del reggiseno può aiutare a descrivere in modo generale il risultato desiderato, ma non è un sistema di misurazione preciso.

Le taglie possono variare a seconda del marchio, del modello di reggiseno e della circonferenza del torace. Inoltre, una terza su una donna molto minuta non ha lo stesso volume di una terza su una donna con un torace più ampio.

È quindi più utile spiegare al chirurgo quale cambiamento si desidera ottenere, piuttosto che concentrarsi esclusivamente su una taglia precisa.

La misura giusta deve rispettare il seno di partenza

La quantità di tessuto mammario presente prima dell’intervento incide direttamente sul risultato.

Una paziente con poco tessuto e una pelle sottile potrebbe aver bisogno di una protesi con caratteristiche differenti rispetto a una donna che possiede già un seno più pieno.

Allo stesso modo, quando il seno è svuotato o cadente, il solo aumento di volume potrebbe non essere sufficiente. In alcuni casi può essere necessario associare alla protesi una mastopessi, cioè un intervento finalizzato a sollevare e rimodellare il seno.

La scelta giusta è sempre personalizzata

Non esiste una misura perfetta valida per tutte.

Le protesi più adatte sono quelle che rispettano le caratteristiche anatomiche della paziente, valorizzano la silhouette e permettono di ottenere un risultato coerente con le aspettative.

La decisione finale nasce quindi dal confronto tra paziente e chirurgo, dopo un’attenta valutazione clinica. Il numero di cc è soltanto uno degli elementi da considerare insieme a forma, larghezza, profilo, proiezione e qualità dei tessuti.

Per conoscere le caratteristiche dell’intervento è possibile consultare la pagina dedicata alla mastoplastica additiva.

Domande frequenti sulla misura delle protesi

300 cc corrispondono sempre a una terza?

No. Lo stesso volume può produrre risultati molto diversi in base alla corporatura, alla larghezza del torace e al seno di partenza. Per questo non esiste una corrispondenza universale tra cc e taglia del reggiseno.

Quanti cc servono per aumentare il seno di una taglia?

Non è possibile indicare un numero preciso valido per tutte. L’aumento percepito dipende dal torace, dalla quantità di tessuto mammario presente, dalla forma della protesi e dalla sua proiezione.

Posso scegliere da sola i cc delle protesi?

La paziente può esprimere il risultato che desidera e confrontare diversi volumi durante la visita. La scelta definitiva deve però essere condivisa con il chirurgo, sulla base delle caratteristiche anatomiche e della sicurezza dell’intervento.

È meglio scegliere qualche cc in più per non pentirsi?

Non necessariamente. Scegliere una protesi più grande soltanto per paura di ottenere un risultato troppo piccolo può compromettere l’armonia del seno e aumentare la pressione esercitata sui tessuti.

Protesi più grandi durano meno?

Non esiste una durata prestabilita basata esclusivamente sul volume. Tuttavia, protesi molto grandi rispetto alla struttura anatomica possono esercitare una maggiore tensione sui tessuti e favorire nel tempo un rilassamento più marcato.

È possibile cambiare misura in futuro?

Sì. In alcuni casi è possibile eseguire una mastoplastica secondaria per sostituire le protesi con impianti di volume o caratteristiche differenti.

Come faccio a capire quale sarà il risultato finale?

Durante la visita il chirurgo può utilizzare misurazioni specifiche, sizer esterni ed eventuali sistemi di simulazione. Questi strumenti aiutano a visualizzare il possibile risultato, che resta comunque influenzato dall’anatomia e dalla risposta individuale dei tessuti.

Immagine di Dottor Andrea Spano

Dottor Andrea Spano

Il Dottor Andrea Spano è un chirurgo plastico di fama internazionale. Specializzato nella chirurgia plastica ed estetica del viso, del corpo, e del seno. Riceve a the Clinic, a Milano.

la soddisfazione delle mie pazienti è il mio miglior biglietto da visita

come posso aiutarti

Non sei certa che questo sia il trattamento più adatto a te? Contattami, e sarò lieto di offrirti un consulto telefonico gratuito (e senza alcun impegno) sul trattamento che intendi eseguire.

dottor spano

sono qui per aiutarti

Compilando il seguente modulo puoi chiedere una prima visita con me.